
“Dobbiamo tenere conto delle differenze tra i gruppi professionali quando valutiamo le future sfide del mercato del lavoro”. Lo afferma l’assessora provinciale al lavoro, Magdalena Amhof, commentando l’ultima analisi del servizio Mercato del lavoro della Provincia di Bolzano, pubblicata su “Mercato del lavoro news”. Lo studio esamina 79 gruppi professionali sulla base di dati del 2025, considerando genere, età e cittadinanza, con particolare attenzione al fabbisogno di sostituzione legato ai pensionamenti. Il gruppo più numeroso è quello degli impiegati d’ufficio e del personale amministrativo, che rappresenta il 19,1% delle occupate e il 7,3% degli occupati. Tra le donne seguono commesse (9%) e cameriere (7,9%); tra gli uomini addetti alla logistica (5,5%), cuochi e commessi (4,2%). L’analisi conferma una netta divisione di genere: le donne sono concentrate nelle professioni di cura, sociali ed educative, gli uomini in quelle tecniche, artigianali e produttive. La presenza di uomini nei mestieri a prevalenza femminile e viceversa è inferiore all’1%. “È necessario aumentare questa permeabilità perché la professione influisce anche sulle opportunità di reddito e sulle possibilità di garantirsi una sicurezza economica in età avanzata”, osserva Amhof. Differenze emergono anche per età: i lavoratori sono mediamente più anziani nelle professioni che richiedono percorsi formativi lunghi o esperienza consolidata, mentre molti mestieri artigianali hanno una popolazione più giovane. La cittadinanza straniera è particolarmente rappresentata nei servizi e nelle professioni ausiliarie. Nel personale ausiliario di alberghi e ristoranti raggiunge il 74,7%. Secondo il direttore del servizio Mercato del lavoro, Stefan Luther, intelligenza artificiale e automazione potrebbero contribuire a contenere gli effetti dell’invecchiamento della forza lavoro. “Il potenziale di sostituzione è spesso limitato proprio in quei settori che presentano un’alta percentuale di occupati in età avanzata”, precisa Luther.
(ANSA).